Lunedì 17 Maggio 2010
50 ANNI PARITA’ DONNE: POCHE AI VERTICI P.A.
la redazione
Guardatevi attorno sul luogo di lavoro: quante colleghe avete? tante? E il vostro capo di che sesso è?
Queste domande perché la storia è sempre quella: noi donne stiamo allargando la nostra sfera d’azione e negli ultimi 50 anni la pubblica amministrazione è diventata sempre più rosa, ma fatichiamo a fare carriera e poche di noi arrivano ai vertici. Medici sì (37,1%), primari no (12,3%), ricercatrici sì (45%), professori ordinari no (17,6%). Questi sono i dati emersi durate la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il Cinquantenario della sentenza 33 della Corte Costituzionale, che il 13 maggio del 1960 dichiarò l’illegittimità della norma che impediva l’accesso alle donne alle principali carriere pubbliche. Oggi le donne risultano concentrate soprattutto nel settore dell’istruzione e della sanità ma non riescono a sfondare le cosiddette pareti di cristallo. Ecco così che poche sono magistrati presidenti di sezione della Corte dei Conti (14,6%) o magistrati presidenti di sezione del Consiglio di Stato (13,2%). Due donne su 40 sono presidenti di sezione della Corte di Cassazione. Nella carriera diplomatica, nonostante le donne che partecipano ai concorsi siano più degli uomini, c’è n’è solo una su un totale di 24 ambasciatori, una su 9 è Capo Rappresentanza Multilaterale, solo 8 sono Capi Missione all’estero su 123 Ambasciate, solo 19 sono Ministro Plenipotenziario (8.7%), solo 2 su 70 sono Capo di Consolato Generale.
Questi numeri fanno riflettere.
Queste domande perché la storia è sempre quella: noi donne stiamo allargando la nostra sfera d’azione e negli ultimi 50 anni la pubblica amministrazione è diventata sempre più rosa, ma fatichiamo a fare carriera e poche di noi arrivano ai vertici. Medici sì (37,1%), primari no (12,3%), ricercatrici sì (45%), professori ordinari no (17,6%). Questi sono i dati emersi durate la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il Cinquantenario della sentenza 33 della Corte Costituzionale, che il 13 maggio del 1960 dichiarò l’illegittimità della norma che impediva l’accesso alle donne alle principali carriere pubbliche. Oggi le donne risultano concentrate soprattutto nel settore dell’istruzione e della sanità ma non riescono a sfondare le cosiddette pareti di cristallo. Ecco così che poche sono magistrati presidenti di sezione della Corte dei Conti (14,6%) o magistrati presidenti di sezione del Consiglio di Stato (13,2%). Due donne su 40 sono presidenti di sezione della Corte di Cassazione. Nella carriera diplomatica, nonostante le donne che partecipano ai concorsi siano più degli uomini, c’è n’è solo una su un totale di 24 ambasciatori, una su 9 è Capo Rappresentanza Multilaterale, solo 8 sono Capi Missione all’estero su 123 Ambasciate, solo 19 sono Ministro Plenipotenziario (8.7%), solo 2 su 70 sono Capo di Consolato Generale.
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17/11/2009
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12/10/2009
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