SONDAGGIO, LE DONNE MEDICO LAVORANO IL DOPPIO DEGLI UOMINI
Lunedì 24 Maggio 2010
SONDAGGIO, LE DONNE MEDICO LAVORANO IL DOPPIO DEGLI UOMINI
LA REDAZIONE

Anche nei laboratori di ricerca le donne faticano il doppio per fare carriera. E devono spesso rimandare, se non rinunciare alla maternità. «Per rimanere “nei dintorni” di un posto, conquistato a fatica, che potrebbero perdere». A dirlo è Patricia Cecchi, presidente dell’Associazione italiana donne medico del Lazio (Aidm) che ricorda il percorso spesso accidentato delle ricercatrici italiane, alla vigilia del premio L’Oréal-Unesco «For women in science» che domani, a Milano, assegnerà a 5 scienziate italiane le borse di studio da 5mila euro messe in palio dal programma «L’Oréal Italia per le donne e la scienza», giunto alla sua ottava edizione. «La ricerca in Italia, al maschile come la femminile - dice Cecchi - non è sufficientemente sostenuta. Ma le donne sono più penalizzate». “La ricerca in Italia, al maschile come la femminile, - dice Patricia Cecchi, presidente dell’Associazione italiana donne medico del Lazio (Aidm) - non è sufficientemente sostenuta. Ma le donne sono più penalizzate”. In un settore dove il precariato regna, devono scegliere tra carriera e famiglia. “All’università - spiega - sono molte le donne costrette a rinviare progetti familiari, senza nessuna certezza per il futuro”. Nei laboratori di ricerca le donne faticano il doppio per fare carriera. E devono spesso rimandare, se non rinunciare alla maternità. “Per rimanere ‘nei dintorni’ di un posto, conquistato a fatica, che potrebbero perdere”. Essere mamme, al solito, sembra un privilegio da pagare a duro prezzo e non una normalità sociale che le istituzioni dovrebbero supportare.